Cultura

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Corte Grande

Roncoferraro

L’agriturismo Corte Grande è prima di tutto una fattoria, ma anche una specie di museo dedicato alla storia del riso, pieno di antichi strumenti di lavoro e di cimeli. Dentro, giustamente, il ristorante! Dove si può gustare il famoso e prelibato “Risotto col puntel”, una variante del famoso “Risotto alla pilota” lombardo, ma con l’aggiunta di una costina di maiale ai ferri.

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Villa Nuvolari

Roncoferraro – Frazione Villa Garibaldi

Entrando nell’abitato di Villa Garibaldi, sulla sinistra si trova l’ottocentesca Villa Nuvolari appartenuta alla facoltosa famiglia che diede i natali a Giuseppe Nuvolari. Nella villa ebbe in seguito modo di soggiornare come ospite lo stesso Garibaldi e questo avvenimento venne celebrato con la trasformazione del nome stesso dell’abitato da Carzedole in Villa Garibaldi.

Villa Riesenfeldt

Roncoferraro – Frazione Pontemerlano

Nella frazione di Pontemerlano si trova Villa Riesenfeldt. L’edificio, risalente agli inizi del Settecento, presenta caratteristiche atipiche per il territorio mantovano, quale il tema delle due logge a serliana sovrapposte di ispirazione veneta. L’impianto della villa risulta disequilibrato dal prolungamento asimmetrico del corpo di fabbrica cui si aggiunge, quale ulteriore fattore di disomogeneità, l’alternarsi a coronamento delle finestre di timpani triangolari e curvilinei che seguono una modularità diversa a seconda dei piani. Lo stile decorativo rococò delle finestre si contrappone all’ispirazione “palladiana” delle logge indicando una probabile sovrapposizione di interventi architettonici successivi.

Villa Cavriani

Roncoferraro – Frazione Garolda

All’inizio degli anni ‘90 la villa ha riacquistato il suo antico splendore attraverso un attento e puntuale restauro realizzato dalla Famiglia Pecchini che ha dato a questa location la possibilità di essere visitata. Questo intervento ha riportato alla luce splendide grottesche di scuola Giuliesca, presenti sotto gli intonaci esistenti.
Scarse sono le notizie sui proprietari della Villa nel periodo della realizzazione, anche se alcuni documenti conservati all’archivio vescovile, riconducono alla fine del quattrocento la costruzione.
L’atto notarile più antico a rintracciato nell’Archivio di Stato di Mantova è una compravendita stipulata il 25 giugno 1540, con la quale i fratelli conti Gilberto, Francesco e Giulio Cesare Borromeo abitanti di Arona, alienarono a Girolamo Zanoni abitante di Mantova 11 pezze di terra poste alla Garolda per un totale di circa 170 biolche tra cui una pezza di terra casamentiva, arativa, vignata e prativa nominata “el Garzarolo”.
All’inizio del Seicento la Villa apparteneva a Girolamo Zanoni che la lascia alla sua morte causata dalla peste nel 1630 attraverso un testamento ai nobili Bagni.
La villa passò tra i beni dei Cavriani nell’anno 1836, lasciata in eredità al Marchese Luigi Cavriani dalla moglie contessa Maria Teresa Peyri. La Peyri, bellissima figura di donna, di elette virtù cristiane, aveva ereditato la proprietà nel 1799 dalla madre, Maria Chiara dei marchesi Bagni. A questa era pervenuta nel 1785 dal fratello Antonio.
Attualmente viene adibita a ricevimenti.
Fonte: www.villacavriani.it