Monumento a Virgilio Pietole di Borgo Virgilio
La necessità che Pietole, ritenuta dai più, patria di Virgilio in quanto sorta sull’area dell’antica Andes, dovesse ornarsi di un monumento dedicato a Virgilio, fu sostenuta a partire dal 1870 da diversi studiosi e cultori di storia patria.
Nel 1882 alcuni cittadini pietolesi presero l’iniziativa affinchè fosse eretta nel paese una colonna sormontata dal busto del poeta.
Con il sostegno dall’autorità municipale, fu individuato il luogo dove collocare il monumento: esattamente sull’incrocio tra la via che porta a San Benedetto Po e la strada per Pietole vecchia, in asse con la chiesa.
Il monumento venne circondato da un piccolo giardino realizzato con le essenze arboree cantate da Virgilio. L’architettura e la direzione dei lavori fu affidata a Carlo Andreani che realizzò un basamento sormontato da un piedistallo su cui poggia il fusto di colonna con capitello dorico. La statua fu invece modellata da Agamennone Paganini e realizzata in ghisa con finitura a bronzo.
In occasione dell’inaugurazione, il 30 novembre 1884, ad ulteriore ornamento fu collocata una grande corona di ferro battuto.
Il monumento venne inaugurato alla presenza di Giosuè Carducci, all’epoca Ispettore Superiore Scolastico, che declamò un proprio discorso inaugurale accolto dal pubblico con grande commozione.