Personaggi illustri

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Monumento a Virgilio Pietole di Borgo Virgilio

La necessità che Pietole, ritenuta dai più, patria di Virgilio in quanto sorta sull’area dell’antica Andes, dovesse ornarsi di un monumento dedicato a Virgilio, fu sostenuta a partire dal 1870 da diversi studiosi e cultori di storia patria. Nel 1882 alcuni cittadini pietolesi presero l’iniziativa affinchè fosse eretta nel paese una colonna sormontata dal busto del poeta. Con il sostegno dall’autorità municipale, fu individuato il luogo dove collocare il monumento: esattamente sull’incrocio tra la via che porta a San Benedetto Po e la strada per Pietole vecchia, in asse con la chiesa. Il monumento venne circondato da un piccolo giardino realizzato con le essenze arboree cantate da Virgilio. L’architettura e la direzione dei lavori fu affidata a Carlo Andreani che realizzò un basamento sormontato da un piedistallo su cui poggia il fusto di colonna con capitello dorico. La statua fu invece modellata da Agamennone Paganini e realizzata in ghisa con finitura a bronzo. In occasione dell’inaugurazione, il 30 novembre 1884, ad ulteriore ornamento fu collocata una grande corona di ferro battuto. Il monumento venne inaugurato alla presenza di Giosuè Carducci, all’epoca Ispettore Superiore Scolastico, che declamò un proprio discorso inaugurale accolto dal pubblico con grande commozione.

Museo Virgiliano Pietole di Borgo Virgilio

Il museo Virgiliano, la cui apertura è stata resa possibile grazie alla donazione dello stabile al Comune di Virgilio da parte degli eredi del pietolese e grande appassionato di archeologia Vincenzo Prati, unisce l’antica tradizione del luogo alle suggestioni dell’arte contemporanea. Al suo interno sono infatti conservate la collezione archeologica Vincenzo Prati e la collezione di arte moderna “Ugo Celada”, che espone 55 dipinti dell’omonimo pittore nato a Virgilio nel 1895. Il museo è inoltre arricchito da una sezione dedicata a Virgilio che propone un percorso didattico dedicato. La collezione archeologica raccoglie vasi cinerari e monete di epoca romana rinvenuti a partire dal 1873 da Vincenzo Prati in terreni situati a Pietole Vecchia. Le monete romane appartengono ad un periodo compreso tra il II-I sec. a. C. e il IV sec. d. C. I vasi cinerari risalgono alle fase Media e Recente dell’età del Bronzo, quando il territorio mantovano appariva come un fitto susseguirsi di insediamenti dediti all’agricoltura e all’allevamento. Delle originarie 150 urne si conservano le dieci confluite al Museo e le quattro donate dal Prati al Museo Pigorini di Roma.

Sasso di Virgilio Pietole di Borgo Virgilio

Collocato originariamente a ridosso dell’argine del Mincio, il cosiddetto “sasso di Virgilio” è attualmente sito a Pietole Vecchia, presso la piazzetta “Prof. Serafino Schiatti”.
Secondo la tradizione su tale frammento lapideo il Sommo Poeta sedeva a guardare il fiume immaginando l’edificazione in quel luogo di un tempio a Cesare. La pietra in realtà, secondo alcuni studi, doveva segnare il punto dove si ergeva la vecchia chiesa parrocchiale di San Celestino, prima che l’abitato di Pietole Vecchia venisse abbattuto dai francesi, tra il 1809 e il 1813, per ragioni
di carattere militare legati alla realizzazione del forte di Pietole, punto di forza delle fortificazioni poste a difesa della zona a sud
di Mantova.

Corte Virgiliana Pietole di Borgo Virgilio

La Corte Virgiliana, ampio e articolato complesso architettonico ancora oggi sede di un’importante azienda agricola, rappresenta uno straordinario esempio di corte rurale gonzaghesca.
è situata al centro di una vasta tenuta di circa 1000 ettari, ottenuta bonificando il terreno paludoso del fiume Mincio.
La leggenda vuole che in questi luoghi sia nato il poeta Virgilio. La corte è un’imponente struttura chiusa, articolata in vari corpi di fabbrica attorno a due vasti cortili comunicanti, difesa da torri passanti e da muri di cinta. Era servita da strade e da un porticciolo sul fiume Mincio dove attraccavano direttamente le imbarcazioni.
La Corte Virgiliana appartenne ai Gonzaga fino alla loro estinzione: nei suoi vasti prati pascolavano i cavalli tanto amati dai signori
di Mantova, che ne erano appassionati allevatori. Al duca Guglielmo è attribuita la costruzione delle grandi stalle; l’intero complesso venne arricchito invece da «superbissime fabriche» dal duca Ferdinando, che amava soggiornare con la sua corte in quella che era una delle dimore suburbane più famose.
Del complesso originale restano oggi gli ampi cortili, le meravigliose stalle ed un fabbricato «cospicuo e solenne», adibito ad abitazione e rappresentanza, attribuito all’architetto Antonio Maria Viani, risalente alla prima metà del Seicento.

Per approfondimenti:

http://www.cortevirgiliana.it

Riserva naturale della Vallazza Pietole di Borgo Virgilio

La riserva naturale della “Vallazza” è una riserva naturale protetta che si sviluppa per circa 6 Km, su una superficie di circa 521 ettari nei comuni di Mantova e Borgo Virgilio, dove il Mincio abbandona il Lago Inferiore di Mantova e si espande in una vasta zona umida. La Riserva Naturale “Vallazza” si estende su una superficie di circa 496 ettari. Un piccolo porticciolo è il punto di partenza per escursioni guidate nell’area, raggiungibile a piedi anche da Bosco Virgiliano a Mantova. Nel sito sono presenti suggestivi sentieri che si immergono nella vegetazione e conducono al Forte di Pietole, uno dei più vasti baluardi napoleonici presenti nel Nord Italia. A Sud un percorso ciclopedonale conduce, attraverso i campi coltivati a grano e foraggere, all’area archeologica etrusca del Forcello, nel Comune di Bagnolo San Vito. Su questo percorso si trova una bella torretta che si eleva per circa 20 metri ed offre uno sguardo d’insieme sul territorio.