


La Rocca sull’Osone è ciò che rimane del vecchio Serraglio, vale a dire la zona fortificata oltre le mura a sud di Mantova, di forma triangolare, che si estendeva tra la città di Mantova, il Po, il Mincio e la cosiddetta Fossa di Curtatone, un canale artificiale scavato sul lato occidentale che derivava le sue acque dal lago Superiore e sfociava nel Po, all’altezza di Borgoforte, chiudendo la strada a chi giungesse da occidente.
Il Serraglio, a difesa della città di Mantova, era originariamente costituito da castelli, rocchette, torri e fossati, è databile agli inizi del 1200 e comprendeva i borghi di Curtatone, Montanara, Buscoldo e Borgoforte sul Po.
Il casale, unica testimonianza rimasta di questo complesso, è di forma parallelepipeda con il blocco centrale sopraelevato, è dotato di aperture a finestra su tutti i lati e risale al 1448.
Sul lato sud della Rocca, quasi alla base del torrione centrale, sul vivo mattone sono riscontrabili incisioni risalenti al 1459, che ricordano il passaggio di Papa Pio II Piccolomini in visita al Santuario della Madonna delle Grazie, ospite dei Gonzaga in occasione del Concilio.
Il 29 maggio 1848, nei prati adiacenti alla Rocca, si svolse il momento finale della leggendaria battaglia di Curtatone e Montanara, quando l’armata Tosco-Napoletana pose l’ultima strenua resistenza alle ben superiori forze Austro-Ungariche per consentire ai combattenti loro alleati di ritirarsi a Castellucchio.