Personaggi illustri

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Matilde di Canossa (n. 1046 - m. 1115)

Matilde di Canossa fu un personaggio di primaria importanza nella storia del medioevo europeo.
Nacque nel 1046 probabilmente a Mantova, da Beatrice, figlia di Federico duca di Lorena, e da Bonifacio marchese di Toscana. Dopo la morte prematura e in circostanze poco chiare del padre e dei fratelli, a nove anni Matilde diventa l’unica erede dei vasti possedimenti paterni.
Il suo dominio si estendeva tra il Lago di Garda e il Lazio; inoltre aveva beni in Lorena derivati dalle seconde nozze della madre con Goffredo il Barbuto, duca della bassa Lorena.
Il suo dominio era strategico sia per i pontefici, sia per gli imperatori; ella cosÃŽ entra nella lotta in corso tra impero e papato giocando un ruolo di pacificatrice prima, poi aperta sostenitrice del papato e della riforma della Chiesa poi.
In questa scelta Matilde mette in gioco i suoi poteri, in gran parte avuti per concessione degli imperatori, e il suo stesso dominio: dichiarata traditrice dall’imperatore Enrico IV (di cui era anche cugina per parte di madre) le si ribellano le città e i suoi possedimenti vengono invasi dalle truppe imperiali. Le restano fedeli solo alcuni castelli, tra cui quello di Canossa nel reggiano, dove anni prima tentÃē di pacificare i rapporti tra impero e chiesa con un incontro storico (28 gennaio 1077).
L’abbazia di Polirone, situata a San Benedetto Po, ÃĻ legata a filo doppio alla famiglia feudale dei Canossa già prima di Matilde: fu infatti fondata dal conte di Mantova Tedaldo di Canossa (nonno paterno di Matilde), nel 1007 su un’isoletta compresa tra i fiumi Po e Lirone, intorno a una chiesetta dedicata a Santa Maria. Il figlio Bonifacio, padre di Matilde, ne aumentÃē l’importanza erigendo un’altra chiesa per San Simeone, un pellegrino armeno vissuto per anni alle porte del cenobio e oggetto di enorme devozione popolare, canonizzato a tempo di record poco dopo la morte per interessamento dello stesso Bonifacio.
Nel 1077, in occasione dell’incontro tra l’imperatore Enrico IV e il papa Gregorio VII a Canossa (RE), Matilde, succeduta al padre Bonifacio, donÃē il monastero al papa, che a sua volta lo affidÃē all’abate dell’abbazia di Cluny, Ugo di Cluny. Il monastero aderÃŽ pertanto alla riforma di Cluny e alle Consuetudines del monastero francese, che regolavano la vita, la liturgia ed anche l’architettura: la chiesa infatti fu ricostruita verso il 1130 secondo la tipologia cluniacense, con deambulatorio, cappelle radiali e transetto absidato.
Il monastero di Polirone, molto potente, diventÃē in quel periodo un importante centro culturale, dotato di un celebre scriptorium, dove si trascrivevano i manoscritti sia per uso liturgico sia per studio.
Nella sua vita Matilde dovette sposarsi per necessità, perchÃĐ il diritto longobardo le assicurava l’ereditarietà ma era necessario uno sposo che garantisse per lei (il mundoaldo). Ebbe due matrimoni entrambi fallimentari, dal primo nacque una figlia che morÃŽ ancora in fasce.
Con l’accordo di Bianello, nel 1111, si arrese al nuovo imperatore Enrico V, che le riconobbe di nuovo il potere sulla parte dell’Italia settentrionale, in cambio della nomina dell’imperatore a suo erede per la nota parentela.
Solo alla fine della sua esistenza Matilde si potÃĐ dedicare alla preghiera e alla meditazione religiosa, verso la quale era portata fin da giovane, ma che non riuscÃŽ mai a intraprendere in quanto il suo ruolo politico era molto piÃđ importante.
MorÃŽ a Bondeno di Gonzaga nel 1115 e venne sepolta nell’amato monastero di San Bendetto Polirone dove i monaci le eressero un adeguato sepolcro nella cappella di Santa Maria.
L’abbazia tra il 1600 e il 1700 fu colpita da inondazioni, guerre e saccheggi. Il monastero si era impoverito a tal punto che l’abate, nel 1633, vendette al papa Urbano VIII il corpo della contessa Matilde, sepolta nella chiesetta di Santa Maria, in cambio di una considerevole somma di denaro. Matilde ora riposa in San Pietro a Roma in un ricco sepolcro del Bernini.
Il suo ricordo, immortalato da un monaco di canossa, Donizone, fu rafforzato con una pretesa donazione dei suoi beni alla Chiesa e con una serie di leggende, anche popolari, che ne hanno fatto un personaggio mitico.

La storia dell’abbazia tra il 1600 e il 1700 ÃĻ colpita da inondazioni, guerre e saccheggi. Il monastero si era impoverito a tal punto che l’abate nel 1633 vendette al papa Urbano VIII il corpo della contessa Matilde, sepolta nella chiesetta di Santa Maria, in cambio di una considerevole somma di denaro. Matilde ora riposa in San Pietro a Roma in un ricco sepolcro del Bernini. Fu soppressa durante l’epoca napoleonica (1797). Per fortuna i libri e i manoscritti furono portati alla biblioteca comunale di Mantova e in buona parte salvati.

Monastero di San Benedetto Po
San Benedetto Po
Piazza Teofilo Folengo, 37

Nel 1007 ÃĻ stato fondato il Monastero di San Benedetto in Polirone, Monastero collegato con le abbazie di Cluny e di Montecassino. Ma soprattutto e’ stato il Monastero amato da Matilde di Canossa che qui decise la sua sepoltura.

La Chiesa attuale ÃĻ opera di una trasformazione avvenuta nel ‘500 per opera di Giulio Romano che avvolge come in uno scrigno prezioso la chiesa di Santa Maria del XI sec. con splendidi mosaici che si svolgono come un tappeto d’immagini nella zona del coro.

Si possono ammirare ancora oggi i chiostri, la sala del refettorio dipinta da Correggio, il cortile dei pellegrini, il chiostro dei secolari, la casa dell’abate, la biblioteca, l’infermeria, la sala del capitolo, la cantina, l’orto officinalis e le celle dei monaci che oggi ospitano il museo della civiltà contadina.

Una rassegna di oggetti di straordinaria importanza della cultura popolare padana: carri, attrezzi e arnesi usati nei campi, oggetti d’uso comune impiegati nelle case.
E’ allestita inoltre, un’interessante sezione dedicata ai Burattini.

Per approfondimenti:
https://www.turismosanbenedettopo.it

Cosa vedere

NEL COMUNE
DI SAN BENEDETTO PO